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8 MARZO – FESTA DELLA DONNA



La Giornata internazionale della 
donna (comunemente definita Festa della donna) 
ricorre l'1909, in alcuni paesi europei
nel 1911 e in Italia nel 1922, 
dove si svolge ancora oggi.

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L’8 marzo 1917

Le celebrazioni furono interrotte
dalla prima guerra mondiale 
in tutti i paesi belligeranti, 
finché a San Pietroburgo,
l'8 marzo 1917
(il 23 febbraio secondo il calendario giuliano 
allora in vigore in Russia)
le donne della capitale guidarono
una grande manifestazione 
che rivendicava la fine della guerra: 
la fiacca reazione dei cosacchi inviati
a reprimere la protesta incoraggiò 
successive manifestazioni 
che portarono al crollo 
dello zarismo ormai completamente
screditato e privo anche dell'appoggio
delle forze armate, 
così che l'8 marzo 1917 
è rimasto nella storia 
a indicare l'inizio 
della Rivoluzione russa di febbraio. 
Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune
a tutti i Paesi,
il 14 giugno 1921 la Seconda 
conferenza internazionale delle donne comuniste,
tenuta a Mosca una settimana 
prima dell'apertura del III congresso 
dell’Internazionale comunista, 
fissò all'8 marzo 
la « Giornata internazionale dell'operaia ».
In Italia la Giornata internazionale della donna
fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922,
per iniziativa del Partito comunista d'Italia,
che la celebrò il 12 marzo, 
prima domenica successiva 
all'ormai fatidico 8 marzo. 
In quei giorni fu fondato 
il periodico quindicinale Compagna, 
che il 1º marzo 1925 riportò 
un articolo di Lenin, 
scomparso l'anno precedente,
che ricordava l'otto marzo
come Giornata internazionale della donna, 
la quale aveva avuto 
una parte attiva nelle lotte sociali 
e nel rovesciamento dello zarismo.

mimosa

LA MIMOSA

Nel settembre del 1944, 
si creò a Roma l'UDI, 
Unione Donne in Italia, 
per iniziativa di donne appartenenti al PCI, 
al PSI, al Partito d'Azione,
alla Sinistra Cristiana 
e alla Democrazia del Lavoro e fu l'UDI 
a prendere l’iniziativa di celebrare, 
l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera,
mentre a Londra veniva approvata
e inviata all'ONU una 
Carta della donna contenente
richieste di parità di diritti
e di lavoro. Con la fine della guerra, 
l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta 
l'Italia e vide la prima comparsa 
del suo simbolo, la mimosa, 
che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo,
secondo un'idea di Teresa Noce
di Rita Montagnana e di Teresa Mattei.

8 MARZO
Nei primi anni cinquanta, 
anni di guerra fredda e del 
ministero Scelba, 
distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere Noi donne, i
l mensile dell'Unione Donne Italiane (UDI), 
divenne un gesto «atto a turbare 
l'ordine pubblico», 
mentre tenere un banchetto 
per strada diveniva «occupazione 
abusiva di suolo pubblico». 
Nel 1959 le senatrici Luisa Balboni, 
comunista, Giuseppina Palumbo e Giuliana Nenni,
socialiste, presentarono una proposta 
di legge per rendere
la giornata della donna 
una festa nazionale,
ma l'iniziativa cadde nel vuoto.
Il clima politico migliorò nel decennio
successivo, ma la ricorrenza continuò
a non ottenere udienza nell'opinione 
pubblica finché, con gli anni settanta, 
in Italia apparve un fenomeno nuovo: 
il movimento femminista.

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8 MARZO – FESTA DELLA DONNA ultima modifica: 2015-03-08T09:39:16+00:00 da belleconavon

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